È, infatti, la distinzione kantiana tra fenomeno (la cosa come ci appare) e noumeno (la cosa in sé) a costituire il punto di partenza del pensiero di Schopenhauer. Quest’ultimo pensa infatti di aver capito qual è la via d’accesso per il noumeno, cioè la realtà che si “nasconde” dietro l’inganno, l’illusione e la parvenza del fenomeno. Solo il filosofo capace di interrogarsi sulla sua esistenza e sull’essenza della sua vita, secondo Schopenhauer, può riuscire a squarciare il “velo di Maya” (com’era chiamata, dalla sapienza indiana, la realtà illusoria che ci appare ai nostri occhi) e superare l’apparenza.
Il concetto di "oltreuomo" (in tedesco, Übermensch ) è uno dei temi centrali nel pensiero di Friedrich Nietzsche e appare principalmente nella sua opera "Così parlò Zarathustra" (1883-1885). L'oltreuomo è una figura ideale che rappresenta l'aspirazione dell'individuo a superare le limitazioni imposte dalla morale tradizionale, dalla religione e dalle convenzioni sociali, per realizzare il proprio potenziale massimo e diventare un essere superiore. Significato dell'oltreuomo Superamento della morale tradizionale L'oltreuomo si pone in contrasto con l'uomo comune, che vive sotto l'influenza della morale religiosa (in particolare quella cristiana) e dei valori imposti dalla società. Nietzsche critica la morale cristiana, che promuove il concetto di "bene" e "male" come dogmi assoluti, e la considera un ostacolo per lo sviluppo dell'individuo. L'oltreuomo, invece, crea la propria morale e i propri valori, rifi...

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